Apple, i prossimi iPhone avranno schermo OLED e ricarica wireless

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Dopo l’annuncio di iPhone 7, continuano le trattative e i preparativi per la produzione del prossimo modello, previsto per il 2017

Manca ancora qualche giorno alla disponibilità nei negozi degli iPhone 7, eppure le indiscrezioni sul modello in programma per il 2017 già volano alte. Niente di cui sorprendersi: intanto perché ogni produttore che si rispetti lavora sui propri prodotti futuri con svariati mesi di anticipo, e poi perché sapevamo da tempo che l’iPhone appena annunciato sarebbe stato un’evoluzione rispetto al passato, più che una rivoluzione, e che per vedere qualcosa di completamente diverso avremmo dovuto aspettare l’anno prossimo — l’anno del decennale dell’iPhone. I rumor in questo senso sono già in moto da mesi, ma le ultime notizie in arrivo da fonti vicine ai fornitori Apple dipingono un’azienda con le idee già chiare sulle sfide che dovrà affrontare nel futuro a breve e medio termine.

Trova anzitutto conferma una vecchia indiscrezione che col tempo è diventata ricorrente: l’abbandono della tecnologia LCD per gli schermi dei prodotti Apple in favore della più moderna e promettente OLED. Per arrivarci, però, Apple ha bisogno di muoversi con largo anticipo nell’ambiente, per trovare nuovi fornitori. Non potendo più contare sui produttori dei vecchi pannelli, deve testare con particolare cura le acque, in modo da scegliere realtà in grado di garantire una produzione di massa di alta qualità. La scelta dei partner dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, ma tra i papabili c’è già Samsung Display, la controllata della casa coreana che in quanto a pannelli OLED ha pochi rivali per qualità e capacità produttiva.

Gli ordinativi dovrebbero partire a inizio dell’anno prossimo e la produzione vera e propria dei pannelli cominciare a maggio 2017.

Oltre che con Samsung, Apple sarebbe in trattative con un altro gruppo asiatico per la possibile fornitura di un’altra componente chiave dei suoi futuri prodotti. Il soggetto in questione è MediaTek, famosa nel mondo degli smartphone soprattutto per le CPU contrapposte a quelle della statunitense Qualcomm. All’azienda taiwanese, però, la casa di Cupertino avrebbe chiesto chip dedicati a sistemi di ricarica wireless: lo scopo sarebbe lo sviluppo di speciali cover per iPhone in grado di dotare i futuri telefoni di questa funzionalità. La natura del prodotto renderebbe la ricarica induttiva opzionale sui futuri telefoni, ma la partnership tra Apple e MediaTek potrebbe in futuro portare allo sviluppo di una soluzione integratadirettamente nella scocca degli iPhone (e che potrebbe addirittura funzionare a distanza).

Meno rilevante per il pubblico occidentale, ma eventualmente fondamentale per Apple, è infine un fantomatico piano per l’apertura di un centro di produzione di iPhone in India da parte di Foxconn, che materialmente assembla i telefoni di Cupertino. Non è la prima volta che si parla dell’intenzione del gruppo cinese di sbarcare nel popoloso paese, ma le ultime indiscrezioni sono leggermente diverse dalle precedenti: sarebbe stata infatti Apple ad aver approcciato il gigante asiatico l’idea di nuove fabbriche da realizzare in loco nei prossimi tre anni. Il motivo sarebbe legato tra le altre cose alla legislazione indiana, che impedisce al gruppo di Tim Cook di aprire dei punti vendita nel paese senza avere alcun centro di produzione in loco. L’area rappresenta un mercato in forte espansione, e con fabbriche sul posto Apple potrebbe rinforzare la propria presenza vendendo iPhone dai prezzi minori rispetto a quelli attualmente praticati, e soprattutto distriburli in modo più capillare.

 

(Fonte: Wired.it)

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